Ti sei addormentato per sempre Peter

Quando sei arrivato tanti anni fa avevamo provato a cercarti una casa, ma tu avevi già scelto la tua casa... il canile! Sei stato l'unico ad essere accettato dal nostro Mais, gironzolavi nei prati, prendevi coccole da tutti e sei stato il suo degno successore, chi non si è preso qualche schiaffetto anche da te ? :) Adesso il tuo viaggio con noi è finito, ci hai lasciati senza un segnale... semplicemente ti sei addormentato e non ti sei più svegliato lasciando un enorme vuoto nel cuore di tutti noi.... Adesso Peter sei di nuovo insieme a Mais, i nostri due grandi "re"... insieme a comandare!!!

Il ponte dell'arcobaleno

C’è un’antica leggenda, tramandata dalle tribù degli Indiani d’America, che parla del Ponte dell’Arcobaleno. Questa dolcissima leggenda è dedicata a tutte le persone che soffrono per la perdita di un animale e a tutti gli animali che hanno amato un essere umano durante la vita. Proprio alle soglie del Paradiso esiste un luogo chiamato il Ponte dell’Arcobaleno. Quando muore un animale che ci è stato particolarmente vicino sulla terra, quella creatura va al Ponte dell’Arcobaleno. E’ un posto bellissimo dove l’erba è sempre fresca e profumata, i ruscelli scorrono tra colline ed alberi ed i nostri amici a quattro zampe possono correre e giocare insieme. Trovano sempre il loro cibo preferito, l’acqua fresca per dissetarsi ed il sole splendente per riscaldarsi, e così i nostri cari amici sono felici: se in vita erano malati o vecchi qui ritrovano salute e gioventù, se erano menomati o infermi qui ritornano ad essere sani e forti così come li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati…

Qui i nostri amici che abbiamo tanto amato stanno bene, eccetto che per una piccola cosa, ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto speciale che ha dovuto lasciarsi indietro… Così accade di vedere che durante il gioco qualcuno di loro si fermi improvvisamente e scruti oltre la collina, tutti i suoi sensi sono in allerta, i suoi occhi si illuminano e le sue zampe iniziano a correre velocemente verso l’orizzonte, sempre più veloce… Ti ha riconosciuto e quando finalmente sarete insieme, lo stringerai tra le braccia con grande gioia, una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso, le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e i tuoi occhi incontreranno di nuovo i suoi sinceri che tanto ti hanno cercato, per tanto tempo assenti dalla tua vita, ma mai dal tuo cuore.. E allora insieme attraverserete il Ponte Arcobaleno per non lasciarvi mai più.

Ciao grande Peter

Un altro pezzo del nostro cuore ci ha lasciati. Peter era praticamente la nostra mascotte canina ….chiunque sapeva chi era il maestoso e brontolone Peter….gli aneddoti su quello che aveva combinato in passato….il numero di volontari e non che aveva spaventato…..eh già, Peterone, ai bei tempi, non era proprio un santo…e lo amavamo anche per questo. In realtà negli ultimi anni il suo carattere si era parecchio smussato, le coccole a qualcuno ormai le concedeva con piacere…era diventato un vecchietto simpatico ammettiamolo. Peter..... Sapevamo che per te l’adozione sarebbe stata un'utopia...chi ti ha cresciuto ti aveva affibbiato un nome da temere...ti aveva addestrato e disegnato come ti voleva e non come avresti dovuto essere…non come ti sei dimostrato di essere veramente. Di una cosa siamo certi però….l’amore non ti è mancato Peter…non hai avuto la famiglia tradizionale che ti meritavi ma una grande enorme famiglia allargata che ti ha amato profondamente…. e te lo abbiamo ricordato ieri mentre ti salutavamo.

Oliver

Data di nascita: 20/12/2015 Taglia media Oliver è un bel meticcio maschio che si trova in canile da quasi tutta una vita….una vita ad ostacoli, un cuore che non si arrende. Non ha avuto un passato. Ha avuto un inferno. Cresciuto in una casa dove la violenza era quotidiana, dove le mani servivano solo a colpire — lui e la donna che non riusciva a proteggere neppure se stessa, figuriamoci lui. Quando è arrivato in canile, il solo avvicinarsi a un guinzaglio lo paralizzava. Chissà quante volte quel gesto, per lui, è stato l’inizio di una punizione. Ci sono voluti mesi di pazienza e rispetto per fargli capire che non tutti gli umani fanno male. Che si può uscire, camminare, respirare. E quando finalmente ci si era quasi riusciti, quando sembrava aver capito… il destino ha deciso di colpire ancora: durante una passeggiata, una macchina gli è passata sopra la zampa. Non solo dolore fisico. Ma soprattutto psicologico. Oliver è crollato. Ha chiuso tutte le porte. Niente più passeggiate. Niente più fiducia. Da allora vive tra piccoli progressi e grandi paure. Basta un rumore, un oggetto fuori posto, e il mondo per lui si spegne. Nonostante questo, è ancora qui. Vivo. Silenzioso. Disilluso, ma con uno spiraglio nel cuore che aspetta solo la persona giusta. Dalla sua rotondità si capisce che è un gran mangione, ma ama muoversi e rincorrere le palline che gli vengono lanciate da quelle poche persone con cui ha più confidenza. 🏡 Il suo umano ideale? Una persona senza aspettative ma con tanto amore e esperienza pregressa. No bambini, con altri cani sia maschi che femmine e gatti da valutare. Qualcuno che possa offrirgli uno spazio sicuro, magari un giardino, dove poter entrare e uscire a suo piacimento senza la necessità di doverlo guinzagliare. Che sappia rispettare i suoi tempi, le sue paure, i suoi limiti. Che accetti che forse non lo accarezzerà mai davvero, ma che riceverà in cambio uno sguardo timido e profondo, un avvicinarsi piano piano, a modo suo. Oliver ha solo bisogno di essere scelto per quello che è, e non per quello che potrebbe diventare. Non lasciamolo spegnere in un box. Non lui. Non ancora.