Rocky

Ci sono cani che arrivano in canile portando con sé una valigia piena di paure.

Rocky è stato uno di quelli.

Quando è arrivato da noi era un cane distrutto.

Distrutto nel fisico: magrissimo.

Distrutto nell'anima: sempre in allerta, sempre pronto a difendersi da qualcosa.

Non si fidava di nessuno.

Ringhiava quando si sentiva sotto pressione, osservava tutto con sospetto e il solo vedere un guinzaglio era sufficiente a metterlo in difficoltà.

Per qualcuno sarebbe stato più facile definirlo "problematico".

Noi abbiamo scelto un'altra strada.

Gli abbiamo dato tempo.

Tempo per osservare. Tempo per capire. Tempo per scoprire che esistono persone che non chiedono nulla, che non pretendono nulla, ma che restano lì.

Presenti.

Giorno dopo giorno Rocky ha iniziato a cambiare.

Ha imparato che una carezza può essere piacevole.

Ha imparato che il guinzaglio non significa per forza paura.

Ha imparato che affidarsi a qualcuno non è sempre un rischio.

Oggi ama le coccole.

Ama uscire in passeggiata.

Ama condividere momenti con le persone di cui si fida.

E soprattutto oggi è pronto per cercare una famiglia.

Non una famiglia alla prima esperienza.

Non qualcuno che pensi di aver "salvato" un cane e che tutto il resto verrà da sé.

Rocky ha bisogno di persone consapevoli, pazienti, disposte a conoscerlo davvero e a proseguire un percorso di costruzione della fiducia.

Perché la fiducia, quella vera, non si regala.

Si conquista.

Ha circa 5-6 anni.

E dopo tutto quello che ha vissuto ha ancora una quantità enorme di amore, lealtà e voglia di vivere da offrire a chi saprà meritarseli.

Noi abbiamo visto il cane che c'era dietro le sue paure.

Ora aspettiamo qualcuno che sappia vedere la stessa cosa.